Profilo associazione

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Cari genitori,

chi scrive è un piccolo gruppo di persone (genitori, medici, infermieri) che, uniti dall’esperienza vissuta all’interno della Patologia Neonatale dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, ha sentito il desiderio e la necessità di incontrarsi per parlare di questa realtà che negli ultimi anni accomuna sempre più persone, sempre più genitori, sempre più famiglie: avere un figlio prematuro.

Ci siamo subito chiesti che tipo di necessità possono avere una mamma e un papà all’inizio di un’avventura così fuori dall’ordinario, così inquietante e piena di dubbi, di domande e, nello stesso tempo, quali aspettative può avere il personale medico e infermieristico ogni volta che accoglie una nuova piccola vita che viene affidata alle loro cure.

E’ proprio interrogandoci su queste cose che è nata l’idea di creare una Associazione a sostegno del Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre con l’intento di condividere le nostre storie, le nostre esperienze, le nostre emozioni per poterle far germogliare in un progetto di auto-aiuto e sostegno anche per le future famiglie che dovessero vivere quello che noi abbiamo vissuto prima di loro.

Certo ogni bambino è una storia a sé ed ogni famiglia ha il suo vissuto ma quando si entra in una patologia neotale ci si sente uniti da un invisibile filo che crea nuovi legami, nuove amicizie tutte protese verso quei fragili corpicini che sono i nostri figli e che ci chiedono di essere forti come forti sono loro nell’affrontare, ancora prima di nascere, mille difficoltà.

Ecco dunque la parola chiave "forza" che racchiude nel suo significato ciò che sta alla base dell’idea di questa Associazione

Partiamo quindi dalla mera definizione di forza: "La forza è una grandezza fisica data dalla somma di più variabili che si manifesta nell’interazione di due o più corpi, e la sua caratteristica è quella di indurre una variazione dello stato di quiete dei corpi stessi": Perfetto!

Ci sono le variabili: ogni storia è diversa dalle altre, ogni bimbo ha la sua particolarità e ogni genitore ha vissuti e trascorsi simili, ma molto diversi. Ogni essere umano è un individuo unico ed irripetibile, per questo speciale ed esempio per gli altri.

Interazione di due o più corpi: questo è il motivo della nostra lettera, la possibilità di interagire con famiglie che condividono il nostro percorso, sapendo che anche se non è facile ripercorrere esperienze dolorose e traumatiche, queste possono essere di esempio e di aiuto ad altre persone. Creare quella rete di sostegno che attutisca le nostre cadute nei momenti difficili, che ci protegga almeno in parte dai colpi che continuamente ci arrivano e che raccolga al suo interno tutto il meraviglioso insegnamento che i nostri figli, nel bene e nel male, ci regalano ogni giorno e che possa diventare mezzo e strumento di unione e coraggio.

E la variazione dello stato di quiete: questo è decisamente l’invito e lo scopo delle nostre parole.

Ci sembra che non manchi nulla!

Le idee sono tante, i progetti anche, ma ci manchi tu, con il tuo piccolo tassello a riempire il mosaico di questa nuova avventura che potrebbe portare un po’ di vera e nuova speranza nella mia, nella tua, nella sua… vita!

Ti aspettiamo.

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